Marcella Emiliani, Medio Oriente. Una storia dal 1918 a oggi, Laterza, 2012, 25,00 €
Il Medio Oriente era un vulcano pronto a esplodere da decenni. La scossa
è arrivata all'inizio del 2011 e ha, partendo dalla Tunisia,
rapidamente investito l'Egitto, la Libia, lo Yemen, la Siria, il
Bahrein, la Giordania, il Marocco e l'Algeria, facendo tremare dalle
fondamenta tutti i regimi dell'area. Il volume ripercorre le tappe
fondamentali del confronto dei paesi arabi con l'Occidente, dai
tentativi riformistici dell'Impero ottomano alla fine dell'Ottocento al
moltiplicarsi dei conflitti nel Novecento, dall'imporsi di ideologie
secolari del riscatto alla deriva islamista radicale, uno dei risultati
più negativi della costante negazione della democrazia che ha
caratterizzato tutti i regimi mediorientali nel XX secolo, con le uniche
eccezioni di Israele e della Turchia. Non manca, tra gli attori di
questa storia contemporanea tra le più convulse del pianeta, il
petrolio. Da solo il Medio Oriente vanta il 56,6% delle riserve mondiali
di greggio e il 40,6% di quelle di gas: quanto basta per minare la
stabilità della regione, oggetto dei desideri e delle interferenze delle
potenze di ieri e di oggi, e quanto basta anche a giustificare la
sopravvivenza fino al terzo millennio di regimi anacronistici e
totalmente illiberali, tollerati dall'Occidente proprio perché garanti
dei rifornimenti energetici. Parlando di Medio Oriente dovremo perciò
tenere nel dovuto conto che è una delle regioni del pianeta più
importanti negli equilibri internazionali...
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