Lucia Poli, Gesù ebreo. Dalla negazione al riconoscimento, Pazzini, 2011, 10,00 €
La vicenda di Gesù è strettamente legata al Giudaismo del suo tempo: la
famiglia, gli apostoli, i riferimenti alla Torah, la preghiera. La sua
stessa morte avviene a Gerusalemme, centro della religiosità ebraica.
Anche il primo annuncio pasquale è fatto ai giudei. Col tempo i
convertiti dal paganesimo sopravanzano i giudeo-cristiani, si affermano
sempre di più le categorie greche, ci si allontana dall’Ebraismo. Nei
secoli successivi l’antigiudaismo cristiano ha dominato il rapporto con
il popolo eletto. Solo nella seconda metà del Novecento si è finalmente
instaurato un nuovo clima, che, per la Chiesa cattolica, è stato sancito
dalla Nostra Aetate. La rinnovata fiducia, che lentamente si è fatta
spazio anche tra gli ebrei, ha portato alcuni loro studiosi a rivalutare
la figura di Gesù, non più sentito come nemico, ma come fratello e
maestro.
Nessun commento:
Posta un commento