Giovanni Vian, La donazione di Costantino, Il Mulino, 2010, 12,00€
«Dietro la vicenda italiana sta il rapporto fra religione e politica,
che nel cristianesimo, e poi specificamente nella tradizione occidentale
si fonda sulla dinamica tra unità e distinzione. La storia della Chiesa
di Roma è così una vicenda particolare che diviene esemplare. Agli
inizi del Medioevo il progressivo venir meno dell’autorità imperiale in
Italia permette al vescovo di Roma una sovranità territoriale man mano
più estesa. Questo potere temporale sicuramente contaminò quello
spirituale – come deplorava Dante – ma costituì anche la base e poi la
garanzia per la sua autonomia e la sua autorevolezza, diversamente dalle
vicende di altre chiese cristiane. Senza dimenticare il rapporto
speciale con l’Italia, certo problematico ma indissolubile, dei papi
sovrani che sono stati quasi sempre italiani, detentori di un’autorità
al tempo stesso spirituale e temporale, nazionale e sovranazionale.»
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