mercoledì 7 dicembre 2011

Fede nella Chiesa?

Piero Stefani, Fede nella Chiesa?, Morcelliana, 2011
Che rapporto c'è tra fede e religione, sono complementari o si oppongono? Se il cattolicesimo rivendica il suo esser religione - l'unica vera - non si afferma in modo sempre più autonomo la fede come ciò che può toccare ogni uomo, dentro o fuori della rivelazione? Dilemmi che non solo riguardano l'essenza del cristianesimo, ma oggi, fra ritorno del "religioso" e nuovi fondamentalismi, sono quanto mai attuali.

Come si declina il credere del singolo all’interno dell’istituzione Chiesa? Si cerca qui di rispondere seguendo due binari: da una parte interrogando i fondamenti stessi del cristianesimo, dunque formulando la domanda come problema teologico; dall’altra osservando la pratica di vita del cristiano nella Chiesa di oggi, con richiami all’attualità del Vangelo.
Il nocciolo teologico riconduce al paradosso di Karl Barth – per cui Dio è il Totalmente Altro cui solo si può credere – e pone il serio dilemma della dialettica fra religione e fede, nel senso non solo della contrapposizione ma della complementarietà: come pensare infatti una scelta di fede senza constatare l’anteriorità della religione? Una radice dialettica del cristianesimo che si traduce anche nell’antinomia fra il nostro appartenere a una Tradizione, che come tale si irrigidisce nell’ordine di una comunità religiosa, e il nostro viverla come appello. Nelle diverse sfaccettature, le riflessioni qui compiute convergono sulla categoria che fa del cristianesimo una religione unica: la libertà. Una sfida teorica, che è anche un monito all’agire: Ecclesia semper reformanda est.

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